venerdì 2 dicembre 2016



A nord la Città, stretta tra l’acqua e le alture, si arrestava di colpo. Terminava in un paesaggio aspro e solitario, un velleitario baluardo contro l’inarrestabile appetito del mare. Uno dei rifugi di Drago.

giovedì 1 dicembre 2016

La Resi era il sancta sanctorum di quasi tutti i musicisti della Città. Vi facevano capolino tutti, prima o poi, dai metallari agli psichedelici passando per i frequentatori del temibile conservatorio.

venerdì 23 settembre 2016

Drago era a casa. Seduto alla scrivania contemplava il Devil, il frutto della sua ricerca furiosa.


Drago sospirò profondamente guardando una nuvola di passaggio prima di rispondere. “Ascolta, la scatola dei giochi del piccolo Gesù non mi divertirà in eterno. Ma tu hai capito perché faccio tutto questo? Almeno tu lo capisci vero? Io sono stanco, sono stufo marcio di leggere orrori e ascoltare orrori, sapere che esistono orrori e vivere in mezzo a questi orrori! Se non riusciremo a cambiare questo cazzo di mondo allora che vada tutto a puttane, lo farò esplodere come un palloncino! Sai che perdita per l’universo, che vadano tutti a fare in culo!”

giovedì 22 settembre 2016

Il basso sole del mattino illuminava per metà la piazza del centro Città; decollando dai cornicioni i piccioni si avventuravano con brevi svolazzi ad esplorare il selciato in cerca della colazione o planavano sulla fontana al centro della piazza per bere e schizzarsi con i suoi zampilli.

mercoledì 21 settembre 2016

Intervista all'autore




Le ragazze erano una componente immancabile della compagnia, una parte intercambiabile ma essenziale. Le Anne rappresentavano la popolazione femminile stabile, altre si vedevano per alcuni giorni, o mesi, poi sparivano, lasciando chi un bel ricordo, chi un rimpianto. Le ragazze erano la scintilla che riscaldava le serate di nebbia, quelle dove ci si rattrappiva per il freddo nei giubbotti di pelle e dove si rideva più forte del solito cercando di non pensare ad altro, al vero grigiore che c'era oltre la bruma.